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Prepariamoci a scendere in piazza! La variante arriva in Comune, novità da Bruxelles e il RUP va a un convegno della Leitner

13 Maggio 2025

Abbiamo indetto una conferenza stampa prima dell’inizio della discussione della Variante con la quale si vuole inserire nel Piano regolatore il tracciato dell’opera da Barcola Bovedo a Opicina. È molto importante presenziare al dibattito che si svolgerà in Commissione e nel Consiglio comunale, sia fuori che dentro il palazzo. Ancora una volta, dobbiamo far sentire,...

Abbiamo indetto una conferenza stampa prima dell’inizio della discussione della Variante con la quale si vuole inserire nel Piano regolatore il tracciato dell’opera da Barcola Bovedo a Opicina.

È molto importante presenziare al dibattito che si svolgerà in Commissione e nel Consiglio comunale, sia fuori che dentro il palazzo. Ancora una volta, dobbiamo far sentire, sempre civilmente, la voce dei cittadini che in questi anni hanno manifestato contro e hanno posto domande pertinenti rispetto gli impatti trasportistici, ambientali, paesaggistici e finanziari che la realizzazione dell’opera comporterebbe, tematiche sulle quali il Comune si è sempre rifiutato di rispondere. È necessario quindi invitare i consiglieri comunali di tutti i partiti a esigere nell’aula consiliare un confronto pieno e vero, seguendo correttamente la procedura che le leggi prevedono per l’esame delle osservazioni e opposizioni presentate da Associazioni, cittadini e altri soggetti che ne hanno titolo.

Ogni forzatura procedurale volta a impedire, ridurre o svuotare di contenuto il dibattito, deve essere evidenziata e combattuta al fine di ripristinare il diritto di voto dei consiglieri e quello dei cittadini di conoscere le motivazioni dell’accoglimento o diniego delle osservazioni e opposizioni espresse. Continueremo ad attivarci per informare la popolazione che ha dimostrato in questi anni forte interesse affinché non vengano compromessi luoghi preziosi per la città, quali il Porto Vecchio e il Bosco Bovedo.

Stiamo predisponendo la documentazione integrativa che ci è stata richiesta dal Segretariato Europeo delle Petizioni per l’appello da 10.000 sottoscrizioni presentato alla Commissione Europea un anno e mezzo fa. Verrà infatti esaminato alla luce dei nuovi eventi, che evidenziano ancora una volta che l’opera contrasta con le disposizioni Comunitarie della Direttiva Habitat per le zone di Natura 2000: la VAS di II livello negativa, i pronunciamenti del TAR, la perdita del finanziamento PNRR per il danno significativo che la realizzazione del progetto arrecherebbe all’ambiente.

Inoltre, all’interno della fiera INTERALPIN a Innsbruck, dedicata al business alpino estivo e invernale, la Leitner e la Doppelmayr, entrambe ditte specializzate nella produzione e costruzione di impianti a fune, hanno organizzato e sponsorizzato una manifestazione denominata “INSPIRATION DAYS”, durante la quale si sono succedute relazioni centrate sulla mobilità nelle aree urbane, temi di interesse strategico per i loro prodotti. La Leitner ha scelto come relatore l’ing Bernetti che ha fatto un intervento nella sessione “City Cable Car Solutions” . Ci chiediamo se il dirigente volesse solo  promuovere l’opera, o se avesse un mandato istituzionale di rappresentanza dell’amministrazione: a differenza di altri, infatti, l’intervento è apparso molto poco tecnico, mentre aveva forti connotazioni politiche. L’ingegnere, infatti, è intervenuto sul tema della partecipazione, della normativa che la regola, sulla incapacità dei cittadini di comprendere i dati tecnici, sulla libertà concessa a tutti di veicolare fake news sui social condizionando e rallentando l’azione del Comune. Ancora una volta, il lavoro che generosamente molti esperti hanno messo a disposizione della causa per il bene comune, mettendo a nudo gli enormi limiti del progetto, viene sbeffeggiato pubblicamente senza avere il coraggio di entrare nel merito delle critiche poste.

Siamo profondamente convinti della necessità di distinguere il ruolo della rappresentanza politica da quello dei tecnici. Soprattutto, un dirigente dovrebbe evitare situazioni e rapporti che possano influire sulla funzione di responsabile del procedimento amministrativo che gli è stata attribuita ed esige la massima imparzialità. Ciò deve essere preteso con ancora maggior forza quando il procedimento, come in questo caso, non abbia ancora concluso il suo iter per l’approvazione, sia ancora oggetto di una pluralità di giudizi parte del Tar e possa presentare situazioni di contenzioso con l’impresa appaltatrice. Nel caso in questione la necessità di tutelare l’interesse pubblico si fa sentire più forte tenendo conto della posta finanziaria in gioco e dell’interesse che il progetto rappresenta per il vincitore dell’appalto.

Ci sembra necessario ricordare che questa infrastruttura, sulla quale l’Amministrazione ha sempre cercato di evitare il dibattito, non figura nel programma elettorale del Sindaco e il progetto è stato approvato quando ancora non era inserito nel bilancio e nel piano delle opere. Invitiamo i cittadini a tenersi pronti a scendere in piazza, a entrare nel gruppo Whatsapp per ricevere le modalità di partecipazione ai presidi e per restare informati in tempo reale su quanto avviene.

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