Il giorno 11 gennaio, a tutta pagina, sul quotidiano Il Piccolo, il responsabile delle pubbliche relazioni della ditta Leitner ha evidenziato le opere realizzate in Europa e nel mondo e ha sponsorizzato quella che avrebbe desiderio effettuare qui in città definendola: la prima cabinovia metropolitana d’Italia! In quanto esposto vi sono enunciazioni errate che non...
Trieste non è Medellin, né Barcellona, né Berlino! Replica alla Leitner
Il giorno 11 gennaio, a tutta pagina, sul quotidiano Il Piccolo, il responsabile delle pubbliche relazioni della ditta Leitner ha evidenziato le opere realizzate in Europa e nel mondo e ha sponsorizzato quella che avrebbe desiderio effettuare qui in città definendola: la prima cabinovia metropolitana d’Italia!
In quanto esposto vi sono enunciazioni errate che non hanno riscontro nel progetto previsto qui a Trieste. La prima si riferisce al concetto improprio di metropolitana: nulla di metropolitano nell’impianto qui a Trieste, in quanto tutto unicamente su territorio comunale triestino. Infatti, l’opera proposta dalla ditta sarebbe un impianto a fune su due tratte, una a mare e una in risalita, con la finalità di collegare il Molo IV, in Porto Vecchio, con l’abitato di Opicina, presso il parcheggio sulla statale ex 202 in prossimità del quadrivio, in una zona lontana dal centro abitato e scarsamente servita da linee bus nelle immediate vicinanze. Va ricordato che che la proposta di partenariato per la rigenerazione di Porto Vecchio prevede una durata dei lavori per almeno 9 anni, pertanto la Cabinovia sarebbe un’opera impiantata in un’area ridotta a gigantesco cantiere, impraticabile alla quotidiana fruizione per cittadini e per turisti.
Il responsabile ha omesso di affrontare i problemi più volte segnalati non solo dal Comitato ma da tanti cittadini. Repetita iuvant: ribadiamo che entrambe le tratte, di cui una sola con fermata intermedia, sono in aperta battuta di bora. Certamente anche le altre località indicate dall’ampia esposizione della Leitner sono interessate da fenomeni atmosferici, venti e correnti d’aria, però non ci risulta che alcuna città sia denominata con il nome di uno o altro vento. “Trieste città del caffè, città del mare e città della bora” diceva un cartello pubblicitario all’ingresso a monte del nostro capoluogo.
In merito alle località menzionate va sottolineato quanto già esposto nelle analisi del nostro comitato scientifico: non sussistono condizioni che permettano di paragonare Trieste a metropoli come Medellin, Città del Messico, Barcellona, Londra, Berlino. Precisiamo, come da studi esposti nel nostro Dossier, che l’ipotesi presentata dal Comune di passeggeri giornalieri della Cabinovia a Trieste è 17 volte maggiore nel rapporto tra fruitori e abitanti delle funivia nelle grandi città citate.
Dunque per concludere invitiamo la ditta a non proporre paragoni impropri e a tener conto all’insostenibilità dell’opera. Altresì ci rivolgiamo ancora una volta alla nostra nostra Amministrazione Comunale, affinché riveda i progetti e rinunci a quest’opera improponibile per ragioni oggettive, a fronte anche delle più recenti indicazioni e sentenze del TAR e soprattutto a fronte del dovuto ascolto della città che compatta, convinta e composta più volte ha detto NO alla cabinovia.

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