“Un’ovovia nella città della bora?!” è uno dei commenti che da quattro anni si sentono quando si parla dell’opera inutile, impattante e insostenibile della cabinovia. In effetti basta un pizzico di buon senso e basta conoscere un minimo Trieste e il suo vento per rendersi conto che il rischio è alto, e che i giorni...
Il fattore vento spiegato dall’Ing. Fornasier

“Un’ovovia nella città della bora?!” è uno dei commenti che da quattro anni si sentono quando si parla dell’opera inutile, impattante e insostenibile della cabinovia. In effetti basta un pizzico di buon senso e basta conoscere un minimo Trieste e il suo vento per rendersi conto che il rischio è alto, e che i giorni di stop saranno più di quelli previsti, oltre all’imprevedibilità che renderebbe difficile l’uso dell’infrastruttura per il pendolarismo. Ma mentre l’Amministrazione continua a minimizzare l’impatto del vento, il Comitato NO ovovia si basa invece su voci e fonti esperte.
Presentiamo questo filmato fatto da Dario Gasparo in cui l’Ing Fornasier ci spiega l’impatto che il vento avrebbe sull’opera.
Si tratta del primo di una serie riguardante le 5 “i” dell’ovovia:
- l’insicurezza dell’opera a causa di rischi naturali quali appunto la bora;
- l’insostenibilità della Cabinovia dal punto di vista finanziario gestionale;
- l’impatto ambientale sul Bosco Bovedo;
- l’illegittimità in quanto non rispecchia le leggi e normative in materia di salvaguardia ambientale;
- L’inutilità e l’insignificanza per il contenimento del traffico e il servizio di trasporto pubblico.
Buona visione!

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