Per cosa verranno usati i soldi?
Per sostenere le spese legali necessarie a difenderci dal ricorso del Comune e a ricorrere a nostra volta al Consiglio di Stato. Tutte le spese saranno rendicontate con la massima trasparenza
Il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato?
Non ancora: la Giunta ha approvato di farlo, ma finché non viene notificato non si sa nulla di più. Hanno tempo per notificarlo entro i primi di marzo (6 mesi dalla pubblicazione delle sentenze del TAR)
Quanti soldi servono?
Dipende se farà il ricorso solo il Comune o anche la Regione. Una stima di minima è di circa 35.000 euro, ma potrebbero servirne di più. A questa cifra concorreranno in parte anche i residenti e le associazioni ambientaliste.
Siamo obbligati a fare ricorso?
Sì siamo obbligati per difendere le nostre ragioni e presentare osservazioni a quanto il TAR non ha ritenuto di prendere in considerazione.
Quali sono i tempi?
Una volta presentati entro marzo i ricorsi da entrambe le parti, da allora i tempi per la sentenza dipenderanno dal Consiglio di Stato e non sono prevedibili, ma potrebbero dilungarsi anche dopo il 2026.
Cosa avete fatto con i soldi raccolti fino ad ora?
Spese legali : avvocato del Comitato e dei residenti € 58.857
avvocato del Comitato e delle 3 Associazioni ambientaliste € 21.979
spese generali: € 9.266
spese per redazione atto costitutivo: € 1.500
spese spese per gadget: € 5.722
spese per inserzioni su quotidiani: € 3.122
spese per stampati e cancelleria: € 4.024
totale € 104.470
Quanto ha speso il Comune per spese legali per i ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato?
Il Comune finora per i ricorsi al TAR ha speso per avvalersi di uno studio privato, pur disponendo di un corposo ufficio legale interno, 156.000 €.
Quanto costa il ricorso al Consiglio di Stato?
Dipenderà se il ricorso dobbiamo farlo solo contro il Comune oppure anche contro la Regione. Al momento da una stima ancora approssimativa, pensiamo che la spesa da sostenere per i nostri legali sia di circa 50.000 €. Somma da ripartire con i residenti ricorrenti e le Associazioni ambientaliste.
Il Comune ha provveduto ad affidare il ricorso allo stesso studio che lo ha assistito per il TAR impegnando una prima quota di 55.000 €
E se avanzassero dei soldi?
Ci sono ancora delle grosse incognite sul percorso:
Ma se la Regione non fa ricorso, il ricorso del Comune decade?
No: è il Comune che ha dato alla Regione i dati sulla base dei quali fare la VINCA, e il Comune ha già impugnato anche l’annullamento della VINCA.
Ci sono altri ricorsi ancora pendenti?
Si, c’è il ricorso dei residenti al Tar del Lazio sul decreto Salvini che ha reperiti, in alternativa ai fondi decaduti del PNRR, nuovi finanziamenti direttamente dalle disponibilità del Ministero.. La udienza è fissata per il 29 aprile.
Il Comune potrebbe decidere di cambiare il progetto dell’Ovovia e andare avanti solo con il pezzo orizzontale fino a Bovedo?
Per fare solo il tratto in Porto vecchio bisogna spezzare il progetto originario in due lotti separando il percorso in ambito del Porto vecchio da quello in salita Barcola Bovedo- Opicina. Considerati i costi di realizzazione non più attendibili per il tempo intercorso tra progetto originario e oggi, bisognerebbe rifare la gara.
I 48 milioni coprono i costi per la costruzione dell’ovovia?
No. Il costo preventivato 3 anni fa era di 62 milioni. La differenza veniva coperta dal FOI, fondo per le opere indifferibili legato al PNRR. Perdendo i soldi del PNRR probabilmente anche quel fondo non è più garantito. Senza considerare che i costi di materie prime ed energia sono lievitati in questi anni e quindi quel preventivo non è più realistico. Comunque per fare solo il tratto in Porto vecchio bisogna spezzare il progetto originario in due lotti separando il percorso in ambito del Porto vecchio da quello in salita Barcola Bovedo- Opicina. Considerati i costi di realizzazione non più attendibili per il tempo intercorso tra progetto originario e oggi, bisognerebbe rifare la gara.