Abbiamo presentato un nuovo dossier in merito ai procedimenti amministrativi fin qui attivati dal Comune per l’approvazione dell’opera, procedimenti caratterizzati da poca trasparenza, forzature, violazioni e dichiarazioni errate. Oggi queste anomalie assumono una valenza particolare perché con la perdita del finanziamento del PNRR sono venute meno le regole procedimentali ma anche le “condizioni di favore”...
Nuovo dossier sulle violazioni dei procedimenti amministrativi e altri due ricorsi
Abbiamo presentato un nuovo dossier in merito ai procedimenti amministrativi fin qui attivati dal Comune per l’approvazione dell’opera, procedimenti caratterizzati da poca trasparenza, forzature, violazioni e dichiarazioni errate. Oggi queste anomalie assumono una valenza particolare perché con la perdita del finanziamento del PNRR sono venute meno le regole procedimentali ma anche le “condizioni di favore” che il Piano garantiva. Il PNRR infatti prevedeva percorsi agevolati e uno scudo protettivo che impediva alla Corte dei Conti di controllare l’operato dei soggetti beneficiari dei finanziamenti europei, finché l’opera non fosse conclusa e rendicontata. Tutto quanto esposto nel Dossier deriva dal puntuale lavoro che il Comitato Scientifico ha svolto nell’analizzare il processo amministrativo e ha come riferimento gli atti promossi dalle delle pubbliche amministrazioni coinvolte, atti ai quali si è avuto spesso faticosamente accesso nel corso di questi tre anni.
Abbiamo ofinanziato anche due ulteriori ricorsi presentati e depositati dai Residenti e dalle Associazioni Ambientaliste, LIPU, Legambiente, WWF, contro la deliberazione comunale che ha approvato lo scorso novembre, la Valutazione Ambientale Strategica, propedeutica alla conclusione dell’iter per la approvazione della Variante n.12 al Piano Regolatore. I contenuti del ricorso riprendono i temi già evidenziati nei due ricorsi che sono all’attenzione del TAR e aggiungono ulteriori elementi che individuano anomalie nel procedimento seguito dal Comune per la predisposizione della VAS. Stiamo inoltre esaminando quanto ha predisposto la Regione in risposta alla Ordinanza del TAR, in modo da poter presentare le necessarie controdeduzioni, volte a contrastare le narrazioni dell’Ente e a ribadire le nostre osservazioni.
Continuiamo a credere che, a tutela dell’operato delle Amministrazioni Comunale e Regionale, sia giunto il momento di abbandonare questo insano progetto per il quale fino ad oggi non solo si sono spese ingenti risorse finanziarie, ma si sono pure impegnate consistenti risorse umane, sottraendole a compiti istituzionali ben più importanti e a interventi attesi dalla cittadinanza.

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