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Lanciata la campagna di Pasqua: “e ora rompiamo le uova!”

20 Marzo 2026

Il respingimento in Consiglio comunale della mozione presentata dall’opposizione con la quale si chiedeva di abbandonare definitivamente il progetto conferma la volontà dell’Amministrazione di tenere in ostaggio i cittadini tutti e le cento famiglie interessate dal percorso dell’infrastruttura sulle loro proprietà, con espropri, servitù e disagi. Ricordiamo, infatti, che negli ultimi due anni i proprietari...

Il respingimento in Consiglio comunale della mozione presentata dall’opposizione con la quale si chiedeva di abbandonare definitivamente il progetto conferma la volontà dell’Amministrazione di tenere in ostaggio i cittadini tutti e le cento famiglie interessate dal percorso dell’infrastruttura sulle loro proprietà, con espropri, servitù e disagi. Ricordiamo, infatti, che negli ultimi due anni i proprietari sono stati soggetti a un vincolo che non consentiva di fare interventi sulle loro proprietà che potessero aumentarne il valore, e permane la sostanziale impossibilità di vendere, vista l’incertezza sul futuro. Incertezza che perdura da ben cinque anni e non si sa quando terminerà: la presentazione da parte del Comune e della Regione degli appelli incidentali al Consiglio di Stato contro le sentenze del TAR, che hanno bocciato la VINCA e la VAS impedendo il prosieguo dell’iter della Variante n.12 al PRGC propedeutica e necessaria per l’approvazione del progetto definitivo, spostano a tempi non definibili la conclusione di questa vicenda. Agli Amministratori attuali evidentemente non interessa di questi disagi né dell’opinione della maggioranza dei cittadini contraria all’opera, non interessa lo spreco di risorse pubbliche per difendere l’indifendibile, l’impiego del personale comunale su un progettualità che non ha futuro, e soprattutto il congelamento di consistenti risorse finanziarie di bilancio che potrebbero essere utilizzate per interventi di cui ha urgente bisogno la città. A questo comportamento arrogante e privo di qualsiasi rispetto del sentire comune, come Comitato abbiamo risposto decidendo di presentare a nostra volta appello al Consiglio di Stato. Il ricorso è incentrato su un punto che il TAR non ha riconosciuto tra quelli precedentemente presentati, e che si ritiene invece fondamentale da parte nostra: quello delle alternative alla cabinovia. Abbiamo sempre sostenuto che il progetto del Comune, rigettando le alternative proposte al sistema funiviario, non ottemperava a quanto prevede in merito la normativa di legge vigente. Le motivazioni addotte dall’Amministrazione non sviluppano in modo sufficiente e dimostrato le ragioni per le quali le altre ipotesi sono state scartate, in particolare quella inerente l’alternativa tram e l’opzione zero. Inoltre il Comune ha eluso il principio base che deve essere tenuto in debito conto nella proposta di progetto rispetto alle alternative, cioè quella della compatibilità ambientale. La nostra tesi è suffragata dalla recente delibera della Corte dei Conti sul Ponte di Messina, che evidenzia la necessità di sviluppare studi approfonditi sulle alternative possibili all’opera proposta, elementi non riscontrabili in quanto fatto dal Comune a supporto delle motivazioni di rifiuto per le altre ipotesi.

Rilanciamo quindi la raccolta fondi e il tour dei rioni per informare e dialogare con la cittadinanza: finora la città ha risposto con grande partecipazione e generosità, ma dobbiamo chiedere ancora uno sforzo per sostenere le spese legali connesse ai ricorsi, presentati da parte dei residenti e delle Associazioni ambientaliste LIPU, Legambiente e WWF a livello nazionale. Cogliamo l’occasione per un primo ringraziamento pubblico a tutti i cittadini che ci stanno sostenendo con la partecipazione agli eventi e con il loro contributo alla raccolta fondi, nonostante la titubanza iniziale legata agli annunci di un imminente stop al progetto, poi ancora una volta purtroppo smentiti dai fatti. Visto l’approssimarsi delle festività pasquali, abbiamo pensato di integrare la raccolta fondi con uova di Pasqua contro l’ovovia, per mantenere un pizzico di ironia nella lunga campagna contro questo sciagurato progetto. Le uova potranno essere prenotate, fino a esaurimento scorte, a questo link, e sui social comunicheremo i punti e gli orari di distribuzione. Ricordiamo che si può sostenere la battaglia tramite bonifico o sulla piattaforma Produzioni dal Basso: tutte le informazioni su noovovia.it/dona.

Tutte le date del No ovovia in tour sul sito al link noovovia.it/tour

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